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    Midjourney Medical: scanner total body in 60 secondi

    Midjourney, il laboratorio di ricerca conosciuto per il sistema di intelligenza artificiale che genera immagini a partire da descrizioni testuali, ha annunciato un progetto che segna un cambio netto di direzione. L’azienda ha presentato Midjourney Medical, descritto come il suo primo prodotto hardware, con l’obiettivo di arrivare a una macchina capace di eseguire la scansione dell’intero corpo in 60 secondi. Nel messaggio diffuso dall’azienda, il progetto viene indicato come un passaggio utile a distinguersi e a definire con maggiore chiarezza la propria traiettoria.

    Midjourney ha accompagnato il lancio con due frasi che spiegano l’impostazione del lavoro. «Stiamo costruendo un tipo di macchina radicalmente nuovo per reimmaginare le fondamenta dell’assistenza sanitaria e il rapporto con il nostro corpo», scrive Midjourney. E ancora: «Abbiamo sognato qualcosa di potente come una risonanza magnetica, ma rilassante come una giornata alla spa».

    Come funziona lo scanner a ultrasuoni presentato da Midjourney

    Il dispositivo viene descritto come uno “scanner corporeo” a ultrasuoni. Il funzionamento immaginato prevede che il paziente scenda in una piscina d’acqua dorata a una velocità di circa 5 centimetri al secondo, attraversando un anello di sensori. In questo passaggio il sistema dovrebbe produrre in un minuto un’immagine tridimensionale del corpo, con dettagli relativi a muscoli, grasso, ossa e organi.

    Per spiegare il principio alla base del sistema, l’azienda richiama il paragone con «un delfino che usa l’ecolocalizzazione». Le onde emesse e le loro ripercussioni vengono elaborate con una potenza di calcolo indicata in due petaflop, così da ottenere immagini 3D dettagliate. Secondo Midjourney, il risultato sarebbe vicino a quello delle attuali risonanze magnetiche, ma con una velocità quasi cento volte superiore rispetto ai tempi abituali di una risonanza total body, che vengono indicati in 60-90 minuti.

    Lo scanner nasce in collaborazione con Butterfly Network, società specializzata negli ultrasuoni. Ogni sistema utilizza 40 moduli di imaging Butterfly Ultrasound-on-Chip. Le scansioni effettuate dagli utenti, secondo quanto annunciato, potranno essere condivise con i medici e sottoposte anche all’analisi di strumenti di intelligenza artificiale applicati alla salute.

    I tempi del progetto, la spa a San Francisco e l’obiettivo 2031

    Il CEO David Holz ha indicato un primo impiego concreto del progetto a Union Square, a San Francisco. L’intenzione riferita è installare dieci scanner all’interno di una spa dotata di palestra, saune e vasche fredde, con apertura prevista prima della fine del prossimo anno. La scelta del contesto richiama direttamente l’idea espressa dall’azienda di associare la diagnostica a un’esperienza percepita come più rilassante.

    Per l’uso medico del dispositivo sarà comunque necessaria l’approvazione della Food and Drug Administration, l’agenzia federale statunitense che regola, tra le altre cose, prodotti alimentari e farmaceutici. Nei prossimi 12 mesi Midjourney prevede di lavorare sugli algoritmi e sullo scanner, svolgendo test di ricerca e progettando anche una seconda generazione dell’hardware. Il traguardo indicato dall’azienda è arrivare a 50.000 scanner nel mondo entro il 2031.

    Nell’annuncio, Midjourney lega il progetto anche a una prospettiva più ampia sulla diagnostica per immagini. «Riteniamo che in futuro, grazie a una diagnostica per immagini sufficientemente precoce, il mondo potrebbe evitare il 30% di tutti i decessi e il 50% di tutti i costi sanitari», riferisce l’azienda nell’annuncio.